Hai un problema? Usa le mani (in modo virtuoso)

Ve lo hanno mai detto, le nonne o le femmine sagge della vostra famiglia? Se hai un cruccio, usa le mani: per scrivere, dipingere, creare, impastare. Sfogati attraverso di loro o, grazie ai loro movimenti, ritrova il tuo equilibrio. Ma quando il problema è un groviglio di pensieri ed emozioni, allora non ti resta che un’azione salvifica da compiere: dedicati alla maglia. Vedrai: se ti lasci trasportare dal ritmo ripetitivo di ogni punto, pian piano riuscirai a dipanare la matassa confusa nella tua anima.

È come se quello che stai creando rispecchiasse te stessa: intrecciando i fili con pazienza e metodo, metti ordine dentro di te. Sembra impossibile eppure un gesto semplice come tricottare, armarsi di ferri o di un uncinetto, non solo è un antistress ma è una delle azioni più coinvolgenti e potenti per la nostra mente. Proprio come insegnava la nonna di Michela Mazzini alla giovane designer di Bolamì, facendo crescere in lei l’amore per quest’arte che porta un messaggio che va oltre i confini della moda e che arriva dritto al cuore.

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Dai guru dello stile al web: tricot & crochet sono la nuova mania

Diciamocelo: un capo tricot trova sempre spazio nel nostro guardaroba, soprattutto quando vogliamo sentirci confortate, cerchiamo qualcosa di morbido che ci accarezzi con dolcezza o abbiamo bisogno un understatement di classe che ci faccia sentire al contempo comode ma chic all’ennesima potenza. Le sfilate hanno proposto tanti capolavori tricot e all’uncinetto, cardigan XL o golfini striminziti, gilet, abiti gitani, borse dai colori sgargianti e chi più ne ha più ne metta.

A dimostrare che non si tratta solo di business ma di una vera e propria medicina per l’anima è arrivato anche Alessandro Michele, visionario direttore creativo di Gucci e fashion guru degli ultimi anni, che durante il lockdown ha dichiarato senza mezzi termini di aver accolto nella sua vita questo tempo dilatato, in modo gentile: lavorando a maglia e crochet!

Proprio così: è un hobby che ha imparato a 5 anni e da allora lo ha sempre aiutato. Anzi, lo considera addirittura «una bella preghiera». In quei momenti, infatti, si viaggia con la testa mentre si ripete come un mantra quel gesto che produce un intreccio e che poi diventerà un oggetto. Se non hai mai provato, devi: sul web trovi tantissimi tutorial per neofite. Ti servono solo aghi, gomitolo e voglia di scoprire un nuovo mondo. Dipanando te stessa.

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La vera sfida: ritrovare il tempo

«Addirittura?!» dirai tu… Sì. Lavorare a maglia, nella sua lentezza, nel suo ritmo ripetitivo, ti costringe a riprenderti un tempo meno frenetico. Ti obbliga a focalizzare la tua attenzione su un punto alla volta. Ti impone anche (lezione di vita che tutte noi dovremmo assolutamente imparare!) di fermarti al primo errore, perché se prosegui poi dovrai disfare tanto.

La maglia non è solo un ponte magico tra epoche e generazioni ma è un po’ una metafora della vita, un progetto a lungo termine che insegna pazienza, metodo, concentrazione e determinazione. Insomma, tricot e crochet sono una cura a costo zero per i momenti più difficili e forse mai come adesso ne abbiamo bisogno.

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Ogni punto dipende dall’altro, ogni essere umano è connesso all’altro

Pensi che mettersi a sferruzzare al giorno d’oggi sia un passatempo démodé da vecchie signore o da casalinghe disperate? Farai meglio a ricrederti in fretta. C’è un bel libro in commercio, lo ha scritto Loretta Napoleoni che nella vita è economista, saggista e giornalista dalla brillante carriera, che si occupa dello studio dei sistemi finanziari attraverso cui il terrorismo supporta le proprie reti organizzative. Cosa c’entra con l’arte del knitting? Semplice: il titolo del libro è Sul filo di lana e lei, proprio lei, ne è l’autrice.

Leggendolo si scopre che la maglia ha sempre fatto parte della nostra vita, è un’attività utile per la salute e la creatività, ma sopratutto ci permette di riconnetterci non solo a noi stesse, ma anche gli uni agli altri. Niente di più vero: pensa che sul web ultimamente si sono formati gruppi virtuali in cui la gente si è riunita per chiacchierare e sferruzzare davanti uno schermo, perché fare maglia in gruppo ha un forte potere aggregante. Annulla barriere e solitudine. L’unione fa la forza, anche con un gomitolo in mano.

L’handmade ci piace perché significa (sempre) “fatto con amore”

Le conclusioni che si possono trarre dal rinnovato amore per gomitoli e intrecci sono due: se hai del tempo a disposizione e vuoi metterlo a frutto nel modo migliore, puoi prendere in mano gli aghi o l’uncinetto della nonna e iniziare a concentrarti su un punto alla volta. Un raggio di sole alla volta. Altrimenti, puoi entrare nell’e-shop di Bolamì e scegliere il tuo bikini fatto con competenza e passione, perché ogni capo è unico e irripetibile. Ogni due pezzi è realizzato a mano in filato ritorto e prende vita in Italia, nel distretto bolognese, utilizzando puro cotone al 100% e le virtù di sapienti magliaie.

tricot e crochet

Si tratta di creazioni tricot non solo bellissime e scenografiche, ma che celano un mix ideale di tradizione e innovazione: il filato viene infatti sottoposto a diversi finissaggi hi-tech tesi a stabilizzare il colore prima della lavorazione con i ferri, realizzata artigianalmente.

Hai tanti colori tra cui scegliere, diversi modelli di reggiseno e di slip da combinare come vuoi tu (perché puoi acquistarli separatamente!). Ma noi ti consigliamo l’arancione più intenso e vibrante, che sprigiona un energia positiva e ottimismo da ogni punto, che lascia intravedere una nuova luce, calda e accogliente, da ogni intreccio. Pronta per dare inizio alla tua personale e stilosissima rivoluzione?

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