Pensavi fosse sparita per sempre, e invece…

Non pensare che non ci sia più. Che, crescendo, sia scomparsa, cacciata via dalla consapevolezza, dagli impegni, dalle responsabilità, dal timore del giudizio altrui. Non pensare che se ne sia andata, per non tornare mai più: la bambina che c’è in te è lì per sempre. Magari ricoperta di polvere, un po’ intorpidita, un po’ assonnata. Ma lei c’è.

Dovrebbe rincuorarci, questa certezza? Certo che sì! Perché è solo grazie alla magia di certi momenti, alle piccole follie quotidiane, ai giochi spensierati, ai gesti apparentemente senza senso che puoi ritrovare te stessa, che puoi tornare a volare (soprattutto quando a causa di preoccupazioni e impegni senza sosta ti senti letteralmente schiacciata per terra).

bambina che gioca in un prato

Ti ricordi cosa diceva Peter Pan? “Nel momento stesso in cui dubitate di poter volare, cessate di essere in grado di farlo”. Non cascarci. Non farti convincere dalla massa, dalle convenzioni. Non ascoltarli quando ti dicono che, alla tua età, certe cose non sono ammesse e non credere di non essere più capace, ormai, di tornare bambina: basta provarci!

Concediti la libertà di fare ciò che ti va, d’istinto

Ti trovi di fronte a un prato? Allora ruzzolaci dentro così, senza motivo, senza pensare alle conseguenze, solo per sentire l’erba fresca sotto di te e quel leggero senso di vertigine, farfalle nello stomaco, risate senza fine. Ti sei alzata di cattivo umore? Canta a squarciagola appena sveglia, microfono (immaginario) in mano, atteggiamento da rockstar (in pigiama), oppure piazzati di fronte allo specchio e fai smorfie senza fine, inventane di nuove: non solo rendi la pelle più elastica e combatti le rughe, ma riacquisti allegria e buonumore.

bambina che canta con occhiali

Giornata dura col capo? Siediti e fai giravolte sulla tua sedia dell’ufficio, una, due, tre, mille volte finché i pensieri negativi non saranno volati fuori dalla finestra. Hai bisogno di sfogarti? Togliti i tacchi e mettiti a correre a perdifiato giù per le scale quando è ora di tornare a casa. Non c’è niente di bello alla tv? Spegni tutto e lanciati in una battaglia di cuscini senza pietà prima di andare a letto. Ti senti giù? Mettiti il top all’uncinetto di Bolamì, quello che le mani sapienti delle magliaie di Bologna hanno dotato di lunghe frange sottili, e falle volteggiare attorno a te, scatenandoti in una danza scoordinata e pazza, piena di gioia, energia, entusiasmo…

Piccoli gesti dal potere enorme

Insomma, non dimenticarti che tutti quei gesti che facevi da bambina possono ancora cambiare la tua prospettiva, anche oggi che sei adulta. Non sottovalutarli, perché sebbene siano piccoli, hanno un potere enorme: quello di risvegliare in te la sensazione impagabile della libertà che senti scorrere nelle vene, della felicità (quella vera, con la F maiuscola) che non dipende da ciò che possiedi, dai traguardi che raggiungi, ma da quello che sei e che hai nel cuore.

bambina

Anche l’haute couture riscopre le bambole

Questa settimana vogliamo condividere con te due notizie che hanno risvegliato in noi la voglia di tornare bambina. La prima riguarda la scoperta della collezione Dior Haute Couture per l’Autunno/Inverno 2021, che la direttrice creativa Maria Grazia Chiuri ha concepito in dimensione surreale, sotto forma di abiti… in miniatura! Le sue creazioni sembrano abitini per le bambole che ci hanno ricordato (non senza una punta di nostalgia) quelli con cui trascorrevamo ore e ore a vestire le nostre dolls del cuore.

In realtà quelli di Dior sono piccoli gioielli d’artigianato, capolavori di alta moda indossati da mini manichini e, dulcis in fundo, ripresi dal registra Matteo Garrone. “Sono incuriosita dal mistero e dal magico, che offrono anche un modo per esorcizzare la morte e l’incertezza del futuro” ha spiegato la Chiuri, e noi non possiamo che essere d’accordo con lei.

Al museo, per sentirti come Alice in Wonderland

L’altra notizia che ha stuzzicato la curiosità della bambina che c’è in noi riguarda la riapertura del nuovissimo Wow Museum di Zurigo. Si tratta di un museo fuori dall’ordinario, che nei suoi tre piani e 400 metri quadrati di spazio ospita stanze costruite su speciali effetti percettivi e illusioni ottiche che ti catapultano in un mondo colorato e distorto dove pareti, specchi, luci confondono la visione e i sensi.

Vuoi sentirti un po’ come Alice nel Paese delle Meraviglie? questo è il luogo ideale per stimolare l’immaginazione. E concederti di riscoprire, finalmente, il lato ludico, spensierato e luminoso della vita. Quel lato che – non dimenticarlo – si rivelerà una risorsa preziosissima, soprattutto per rischiarare i momenti meno radiosi.