Smart working vista mare

Hai mai pensato che lo smart working può essere una benedizione? No? Riflettici: se c’è una cosa positiva in questo modo di lavorare a cui molte di noi hanno dovuto abituarsi in fretta, catapultate fuori dagli uffici causa pandemia, è che, nella maggior parte dei casi, si può fare quasi ovunque. Ti bastano smartphone, agenda, computer portatile e, magari, un bel costume intero (di Bolamì, ovviamente!) per trasformare le pareti del tuo ufficio -o dello studio che hai dovuto allestire a casa- in un panorama vista mare e nelle mura tutt’altro che grigie di tanti hotel sparsi per il mondo. Proprio loro, infatti, hanno lanciato il trend e si stanno attrezzando per offrire agli ospiti servizi speciali dedicati allo smart working anche lontano dalle metropoli.

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I vantaggi di non avere una sede fissa? Infiniti!

Insomma, dopo un periodo di scoramento, di nevrosi e di assestamento, oggi chi non ha ancora (o non ha più) accesso al proprio ufficio può affermare di avere un buon motivo per vedere il bicchiere mezzo pieno. Non sei convinta? Vedila così: non avere una sede fissa, non avere vincoli, può rivelarsi un vantaggio. Solo grazie allo smart working puoi prolungare le tue vacanze o ritagliarti weekend o addirittura intere settimane in luoghi splendidi, dove magari il sole è ancora tiepido, dove puoi dedicarti a lunghe passeggiate in riva al mare dopo aver timbrato il cartellino virtuale o dove puoi concederti un break nella spa dell’albergo, tra un briefing e l’altro.

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Da “smart work” a “workation”

Si chiama “Workation” (da work=lavoro e vacation=vacanza ), è una tendenza nata quest’estate per rilanciare il settore turistico in crisi ma è un’idea da sfruttare anche e soprattutto oggi, per affrontare con leggerezza e serenità una situazione che ci mette a dura prova e una stagione piena di incognite. Lavorare da casa non è mai piaciuto a nessuno. Ma lavorare con il mare negli occhi o con la prospettiva di farsi un bagno in una super piscina riscaldata, all’interno di una struttura che mette a tua disposizione piccoli uffici silenziosi ricavati in camere a tutto comfort, connessione wi-fi ad alta velocità ovunque, pocket lunch delivery in camera per chi non ha la pausa pranzo, utilizzo gratuito di scanner e stampanti, servizio di consegna e ritiro documenti e pacchi, coffee corner e, addirittura, servizio di baby sitting sembra essere un vero sogno…

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Computer, agenda e… un costume da bagno

Insomma, essere nomadi digitali diventa, se non una pacchia, almeno una condizione meno stressante e più a misura di essere umano! La destinazione? Scegli tu: esistono molti resort in giro per l’Italia (e per il mondo) che offrono smart week irresistibili. Per partire ti serve poco e niente: oltre ai tuoi device, un bagaglio leggero fatto di capi comodi e chic, una camicia candida, una felpa di cashmere, pantaloni morbidi con coulisse in vita, un paio di confortevoli e sofisticate slippers di velluto e un bel gioiello, un paio di orecchini chandelier o una collana. E non dimenticare il costume!

Lavorare non è mai stato così bello

Se scegli un modello one piece, nero e scollato a V come il bellissimo ed elegantissimo Kelly di Bolamì, interamente realizzato in lycra italiana, potrai anche lasciarlo a vista sotto la blusa di cashmere o sotto la camicetta, come se fosse un body illuminato dagli anelli dorati che sostengono le spalline annodate con un fiocchetto discreto. E poi, all’ultimo click, essere già pronta per fare qualche vasca o per un idromassaggio rilassante nella spa dell’hotel. Lo vedi che i vantaggi dello smart working sono infiniti?! Compreso quello di non dover perdere tempo a scegliere un virtual background per stupire i colleghi: la spiaggia delle Barbados, i cucuzzoli di Aspen o qualsiasi altro luogo che riempia gli occhi e il cuore di azzurro e di verde saranno una favolosa realtà, proprio fuori dalla tua finestra. Ah, che bello tornare al lavoro!