Com’è difficile tornare alla solita vita…

Gli inglesi la chiamano “Post-Vacation Blues”, dove “blue” è sinonimo di tristezza. Noi la chiamiamo “nostalgia da rientro” ma è la stessa cosa: sentiamo la mancanza di mare o montagna, della sabbia o della natura selvaggia, dei tramonti, del tempo libero tutto per noi e per i nostri cari… Ma più di ogni altra cosa, il rientro in città e il ritorno alla nostra vita di tutti i giorni ci fa mancare terribilmente la possibilità di gestire il tempo in prima persona, seguendo solo le nostre necessità, i nostri desideri, facendo solo cose che ci fanno stare bene, riprendendo in mano il nostro ritmo naturale e scandendo le nostre vacanze al suo battito. Ecco, ci manca la qualità del tempo.

nostalgia autunnale

Restare? Scappare? Resiliere!

Passiamo in un nanosecondo da ambienti vasti e rasserenanti come una spiaggia o un bosco ai centimetri risicati di una scrivania in uno spazio chiuso. Da colori vibranti e limpidezza mozzafiato al grigiore e all’aria bassa delle città, in fondo sempre uguali a se stesse. E’ del tutto normale sentirsi spiazzati e ansiosi.

Quest’anno di pandemia, poi, il rientro è ancora più traumatico perché ci obbliga a passare da giorni rilassati e fluidi (che hanno anche rappresentato la ripresa dei contatti e degli affetti e di cui avevamo e ancora abbiamo un disperato bisogno) a ritmi impazziti, device che ci perseguitano, smartwork demenziale, videocalls su Zoom, Teams, Meet, ciabatte sì o ciabatte no, mini lockdowns, il problema delle scuole, la mascherina fissa sul viso, un senso di allerta perenne che ci soffia sul collo.

Oltre, ovviamente, alla solita routine che ci aspetta ogni santo rientro: corse, impegni, obblighi, scadenze… Scappare sembrerebbe l’unica cura, il solo rimedio possibile.

immagine di natura che evoca nostalgia

7 tips anti-nostalgia a tutta dolcezza

Come fare per allontanare “il blues” e non sprofondare nell’ansia e da rientro? Non siamo psicologhe, ma di questa sindrome ne sappiamo abbastanza: ci perseguita ogni anno, al rientro dallo stop estivo. È una specie di sordo malessere che può manifestarsi con sintomi psicologici, ansia, tristezza, irritabilità e senso di vuoto o con sintomi fisici come una grande stanchezza, mal di testa perenne, disturbi del sonno, difficoltà di concentrarsi (e allora sì che sono guai!).

Ma grazie a qualche astuzia possiamo riusciere senza troppo sforzo a tenere a bada quei pochi ma difficili giorni di transizione e riadattamento. Condividiamo volentieri quelle ormai rodate, 7 tips benefiche e salvifiche in grado di traghettarci nell’autunno con tutta la dolcezza di cui abbiamo bisogno.

1. Lascia stare le tue gallery

Guardare e riguardare all’infinito le foto scattate in vacanza non aiuta, fidati! Dagli un ultimo amorevole sguardo, ringrazia e passa oltre.

2. Ritrova la calma

Apri l’agenda, respira a fondo e pianifica gli impegni senza caricarti troppo quotidianamente. Sembra impossibile? No, tranquilla, si può e di deve fare.

3. Prenditi cura di te

Lo puoi fare semplicemente adottando nuove sane abitudini, come la colazione sul balcone finché il meteo lo permette, una passeggiata serale, un nuovo corso da seguire, un bel libro in cui sprofondare

una tavola imbandita che evoca nostalgia

4. Riprendi i contatti sociali

Organizza cene con gli amici e i parenti stretti, passa del tempo con un’amica…: la condivisione con gli altri porta a conversazioni interessanti che allontanano i pensieri da nostalgia e chiodi fissi. PS  Zittisci i social e spegni la tv: è proibito isolarsi.

5. Pensa al futuro

Programma spesso dei weekend da trascorrere en plein air, fughe dalla città che aiutano a spezzare la solita routine settimanale. Non puoi? Allora non importa quanto in anticipo tu sia, inizia a pensare alla destinazione delle tue prossime vacanze!

6. Fai shopping

Ti aiuterà a sentire la meta più vicina, ad accorciare virtualmente i tempi. Il periodo è perfetto: puoi approfittare dei saldi di fine stagione e far entrare nella tua valigia ideale e (per ora) immaginaria, colori vitaminici e abbinamenti inusuali. Guarda il bikini (s)coordinato proposto da Bolamì: si chiama “Sunset Memories” e mai nome fu più azzeccato.

Con quella punta di arancione che tinge il cotone ritorto del triangolo lavorato a mano a crochet dalle maestre magliaie del distretto di Bologna (ogni pezzo è unico e irripetibile e già questo dovrebbe bastare a farti tornare il buonumore!), abbinato ai fiori naïf degli slip brasiliani sgambati e a vita alta in Lycra italiana, ti farà sentire ancora (o già…) sdraiata sotto il sole, sabbia calda, acqua cristallina, silenzio.

7. Fermati e ascoltati

Anche la nostalgia è una sensazione importante per imparare a conoscerti, a indagare su te stessa, a esplorare il tuo animo, a comprendere le tue motivazioni e a prenderti cura di te stessa come un universo intero di emozioni.

Infine, tra un’astuzia e l’altra, ripeti come un mantra la saggia convinzione di William Shakespeare: “Se uno passasse un anno intero in vacanza, divertirsi sarebbe stressante come lavorare”.