Carlo Vigni
Carlo Vigni
Carlo Vigni

La città dei desideri in un nuovo museo diffuso a cielo aperto

 

Genova dei desideri: com’è fatta la città che vorresti? Questa domanda è stata posta alle giovani generazioni delle scuole medie e superiori dei due quartieri genovesi di Cornigliano e Certosa, che hanno dato vita a laboratori di immaginazione urbana per trasformare lo spazio pubblico attraverso l’utilizzo di linguaggi artistici contemporanei come collage, video, animazione e realtà aumentata.

Partendo dai propri bisogni e dalle proprie paure, i ragazzi hanno analizzato le necessità della propria città, immaginando un profilo della Genova che vorrebbero. L’esito di questo percorso? Tutto da ammirare e molto coinvolgente, perché prima di tutto volto ad accrescere nei ragazzi (il futuro di questo mondo!) la consapevolezza sul ruolo delle azioni individuali nel raggiungimento di obiettivi globali, poi perché ha dato vita a un museo diffuso a cielo aperto, permanente, che riflette sul futuro della città, dove sogni e realtà s’incontrano, producendo animazioni che interagiscono con le architetture e gli spazi.

C’è da rimanere sbalorditi. Composto da opere di sticker art e realtà aumentata, il museo ripercorre i punti cruciali dei due quartieri genovesi come l’Ex Mercato coperto di Cornigliano, il Parco Urbano Valletta Rio S. Pietro, i Giardini Melis, l’Info Point Cornigliano, la Stazione della Metropolitana di Brin e il Mercato Comunale di Certosa.

Inquadrando con lo smartphone lo sticker attraverso l’app Bepart (gratuita per iOS e Android), l’opera si anima mettendo in scena un’azione civica sognatrice ma dal significato profondo. Se siete a Genova, non perdetevelo: si tratta di un’occasione di riflessione collettiva intorno alla capacità di immaginare un futuro e il ruolo che ciascuno di noi, come cittadino, può avere in questa epocale e bellissima inversione di tendenza.