Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze

Non è un argomento leggero, quello che abbiamo deciso di affrontare in questo blog, ma è necessario parlarne, scriverne, perché più consapevolezza e più informazioni diffondiamo intorno a noi, più tutto quello che non funziona, con il contributo di tutti, può migliorare. L’11 ottobre è la Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze, istituita nel 2012 dall’Onu per concentrare l’attenzione sui diritti delle più piccole, per migliorare le condizioni drammatiche in cui versano in molte parti del mondo e per promuoverne l’emancipazione. Vogliamo celebrarla insieme a voi, amiche di Bolamì, per poter gridare con voi il nostro forte NO alla violenza, alla discriminazione, alle disuguaglianze, agli abusi di ogni tipo sulle bambine e sulle giovani minorenni.

bambine che giocano in un campo fiorito

Sappiate che l’ultimo dossier di Terre des Hommes, associazione che difende i diritti dell’infanzia, intitolato “Indifesa: la condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo”, non lascia dubbi: più disuguaglianze, matrimoni precoci e abusi, meno accesso all’istruzione sono i dati che allarmano e che fanno male al cuore. Ci sono diritti sacrosanti e fondamentali di ogni essere umano, che vengono negati senza pietà ancora oggi, a un numero infinito di bambine, in ogni parte del pianeta e non solo nei paesi in via di sviluppo. E c’è tanto, tantissimo da fare. Pensate che qui da noi, in Italia, sia tutto più bello e più semplice per le bambine? Sbagliate, purtroppo. Un dato, su tutti: durante il lockdown, tra aprile e maggio, Terre des Hommes Italia ha registrato un’impennata dell’80 per cento di telefonate ai suoi numeri di emergenza per denunciare violenze a sfondo sessuale su piccole minori.

Stiamo unite, combattiamo, denunciamo, educhiamo, alziamo le antenne

Le bambine si meritano infinito amore e opportunità di crescere, di essere sane, di poter esprimersi liberamente, di poter essere e fare ciò che desiderano, di essere protette e al sicuro, di essere felici. Terre des Hommes ha messo in campo diversi progetti su territorio italiano. Chi si trova a Milano, per esempio, prenda nota di un appuntamento importante: il 27 ottobre alla Fondazione Feltrinelli, durante l’evento “Stand Up For Girls! 2020” si discuterà di parità di genere con una serie di short talks (info su terredeshommes.it). Altro progetto degno di laude: le 12 web radio del “network indifesa” nate in diversi licei e univerisità, un circuito giovane e coinvolgente gestito dai ragazzi, che dedica una bella fetta della sua programmazione ad argomenti contro sessismo, bullismo e per la parità di genere (networkindifesa.org).

The power of girls

E poi, si cerca di puntare sull’empowerment. Pensate: secondo l’ultimo Global Gender Gap Report del World Economic Forum uscito nel 2019, ci vorranno “solo” 100 anni per raggiungere la parità di genere. L’Italia non è messa bene: per partecipazione economica e pari opportunità nel lavoro siamo al 117° posto su 153 Paesi. Come scalare la classifica? Puntando sulle ragazze. Per questo Terre des Hommes ha organizzato un percorso di empowerment on line destinato a studenti e studentesse delle superiori, che andrà avanti tra novembre e maggio 2021.

Gli incontri saranno tenuti da donne ed esperte che parleranno di management, violenza di genere, bullismo, educazione finanziaria, con l’obiettivo di stimolare le ragazze a una partecipazione più attiva nella vita economica, politica e sociale del Paese affinché possano essere dentro i processi decisionali e diventare protagoniste attive di una svolta epocale. Le ragazze possono essere dei potenti agenti di cambiamento della società. Dando loro libertà d’azione e l’accesso a tutti gli strumenti assicurati da millenni al genere maschile, possono imprimere un incredibile cambio di velocità nel progresso verso un mondo più giusto e sostenibile.

Anche ognuna di noi può fare la differenza

Come? Possiamo fare una donazione (da 2, 5 o 10 euro, a voi la scelta) al numero istituito da Terre des Hommes 45591 per sostenere la Onlus nella sua battaglia affinché nessuna bambina sia più sottomessa né discriminata. E ancora, per sensibilizzare tutti sull’argomento, l’11 ottobre possiamo vestirci di arancione (sì, proprio una delle tonalità più amate da Bolamì, che lo ha scelto nell’intensa variante Paprika per tingere il filato di cotone ritorto dei suoi bikini Alba, interamente realizzati a crochet dalle mani delle straordinarie magliaie del distretto bolognese), colore che oltre ad aver caratterizzato varie rivoluzioni , vuole essere un segnale di rottura degli stereotipi di genere, che impongono il rosa come colore delle bambine.

E possiamo ricordare, tutte insieme, a noi stesse, a chi ci circonda e alle giovani generazioni che stiamo educando oggi, gli articoli previsti dalla “Carta dei diritti della bambina” aggiornata (la prima fu presentata nel 1997), approvata all’unanimità durante il Meeting delle Presidenti Europee (Fidapa BPW International Business & Professional Women, associazione schierata in questa battaglia al fianco di Terre des Hommes) il 30 settembre 2016.

bambine che ridono insieme

La carta dei diritti della bambina

La Carta è una premessa fondamentale per l’affermazione e la tutela dei diritti delle donne fin dalla nascita. La bambina deve essere protetta e formata in modo che possa crescere nella piena consapevolezza dei suoi diritti e dei suoi doveri contro ogni forma di discriminazione. Ogni bambina ha il diritto:

Articolo 1
Di essere protetta e trattata con giustizia dalla famiglia, dalla scuola, dai datori di lavoro anche in relazione alle esigenze genitoriali, dai servizi sociali, sanitari e dalla comunità.

Articolo 2
Di essere tutelata da ogni forma di violenza fisica o psicologica, sfruttamento, abusi sessuali e dalla imposizione di pratiche culturali che ne compromettano l’equilibrio psico-fisico.

Articolo 3
Di beneficiare di una giusta condivisione di tutte le risorse sociali e di poter accedere in presenza di disabilità a forme di sostegno specificamente previste.

Articolo 4
Di essere trattata con i pieni diritti della persona dalla legge e dagli organismi sociali.

Articolo 5
Di ricevere una idonea istruzione in materia di economia e di politica che le consenta di crescere come cittadina consapevole.

Articolo 6
Di ricevere informazioni ed educazione su tutti gli aspetti della salute, inclusi quelli sessuali e riproduttivi, con particolare riguardo alla medicina di genere per le esigenze proprie dell’infanzia e dell’adolescenza femminile.

Articolo 7
Di beneficiare nella pubertà del sostegno positivo da parte della famiglia, della scuola e dei servizi socio-sanitari per poter affrontare i cambiamenti fisici ed emotivi tipici di questo periodo.

Articolo 8
Di apparire nelle statistiche ufficiali in dati disaggregati per genere ed età.

Articolo 9
Di non essere bersaglio, né tantomeno strumento, di pubblicità per l’apologia di tabacco, alcol, sostanze nocive in genere e di ogni altra campagna di immagine lesiva della sua dignità.