Andare in vacanza non significa dimenticarsi l’eleganza dell’educazione

Può sembrare banale ricordarlo, ma comportarsi secondo le regole del galateo non significa (solo) sapere dove va appoggiato sulla tavola il cestino del pane e come si serve il caffè…  Se il buongusto e l’educazione ti distinguono in ogni cosa che fai, allora saprai già che le buone maniere non vanno mai in vacanza, ma che sono indispensabili oggi più che mai anche in riva al mare.

Perché quando dici estate pensi alla libertà, all’abbandono delle rigide regole del vivere quotidiano, ma questo non implica il fatto che “buona educazione” faccia sempre rima con “stile”, che tu ti trovi su un atollo semi deserto o su una spiaggia dell’Adriatico. Hai presente tutte quelle cose che ti infastidiscono in riva al mare? Ecco, sono proprio le stesse che dovrai evitare anche tu!

ombrellone in vacanza

Sorvolando sulla prole (da non perdere mai di vista in vacanza: il figlio è tuo, non del bagnino o del vicino d’ombrellone e se lo educhi a non allontanarsi non avrai bisogno di gridare –orrore– per richiamare la sua attenzione ) e sulle normali regole di buon vicinato (distanziamento o no, il vicino di ombrellone si saluta sempre e si cerca di non disturbarlo con azioni che potrebbero infastidirlo: lo stesso trattamento che tu riservi agli altri, tornerà al mittente), prova a seguire queste decalogo basic.

Per redigerlo ci siamo ispirate all’etichetta dell’estate stilata dall’Accademia Italiana del Galateo. Non sono regole difficili da seguire ma esigono attenzione e rispetto: basta poco per essere impeccabile, per distinguersi e per convivere in armonia, qualsiasi sia il numero delle persone che ci circondano, in qualsiasi latitudine ci si trovi.

vacanza in spiaggia

Premessa al galateo: distanziamento e buone maniere

In tempi di Covid, il distanziamento sociale è la prima regola di buona educazione e di rispetto per la propria salute e quella altrui, mai dimenticarlo: usa la mascherina se devi accedere al bar sulla spiaggia o in qualsiasi altro spazio comune. Leggi i regolamenti apposti all’ingresso di ogni stabilimento: ti aiuteranno a comportanti sempre nel modo corretto.

1. Abbassa il volume

Della tua voce, in primis, e di tutti i dispositivi in generale, ma in particolare di quello più utilizzato, lo smartphone. Se non senti la suoneria e perdi qualche chiamata, poco importa: sei in vacanza, chi ti cerca capirà… E poi, considerato il numero delle volte che ognuno di noi controlla il proprio cellulare, non passerà molto tempo prima che tu  te ne accorga…

vacanza in spiaggia

Non dimenticare a casa gli auricolari: se hai intenzione di passare la giornata spaparanzata sulla sdraio ad ascoltare musica o guardare video, sono indispensabili. Non è detto che il tuo vicino di ombrellone abbia i tuoi stessi gusti! Presta anche attenzione quando scatti un selfie: meglio che alle tue spalle non si trovi a passare nessuno. Il rischio che diventi celebre girando sui tuoi social non è poi così remoto e non tutti hanno queste ambizioni.

2. Copriti (con stile, ovviamente!)

Al bar, al chiosco, al ristorante, non si va mai in costume, né scalza. Mettiti un pareo (guarda che meraviglia quello di Bolamì, tutto Made in Italy: lungo alla caviglia, è in maglia di viscosa, si allaccia con un elegante nodo regolabile in vita e puoi indossarlo anche la sera con sandali gioiello grazie allo sbrilluccichio discreto del lurex!).

Pensa al disagio che proveresti tu nel sederti su una superficie bagnata o su un cuscino pieno di sabbia o, ancora peggio, intriso di sudore…. Ma d’altra parte, tu che hai l’eleganza nel dna lo sai già: nei locali si accede solo sfoggiando un abbigliamento consono, che sia un chiringuito o un 3 stelle Michelin.

vacanza con un pareo

3. Appendi le scarpe al chiodo (per il momento)

A parte il fatto che correre sulla spiaggia alle 3 del pomeriggio fa male a prescindere, se proprio non puoi fare a meno di tenerti in allenamento scegli l’alba o il tramonto, quando non rischi di svenire per il caldo e quando in spiaggia non dai fastidio a nessuno sollevando sabbia o schizzi. Lo stesso vale per i tanto amati/odiati racchettoni o i palloni: se non esistono spazi dedicati nel tuo stabilimento, lasciali sotto l’ombrellone e rilassati!

4. Sii gentile, sempre: siamo tutte uguali, tutte diverse, tutte uniche

La spiaggia è uno dei luoghi in cui si verificano più frequentemente atti di bullismo e derisione. È un universo frequentato da persone tutte diverse, con tratti fisici differenti, ma non per questo ne esistono alcune migliori di altre. La discriminazione non passa solamente attraverso la parola, a volte uno sguardo, un sogghigno o una frase bisbigliata, possono essere armi letali. Quindi dai sempre il buon esempio, stai lontana da chi non la pensa come te e non accettare nessuna malignità. Quando una è bella dentro, splende anche fuori.

5. Prenditi cura dell’ambiente

Nulla deve essere lasciato in spiaggia: ogni volta che ti prepari per andare a casa, controlla che tutto sia come lo hai trovato al tuo arrivo. E non ammettere, nemmeno da famigliari o amici che hanno condiviso con te la postazione sotto l’ombrellone, frasi del tipo “ma tanto la carta è biodegradabile”, “ma dai, il filtro della sigaretta si nasconde sotto la sabbia”, “guarda, il tappo della birra neanche si vede”:  qualsiasi gesto di questo tipo non fa di chi lo lascia (e di chi non lo raccoglie!) un semplice maleducato, ma un incivile. E non è proprio il tuo caso, cara amica di Bolamì!

Buona e stilosissima estate a tutte!