Riapre Il Giardino di Ninfa, 100 anni di bellezza

Tra le tante cose belle che riaprono dopo il buio del lockdown, c’è un angolo di paradiso che, proprio nel 2020, festeggia i suoi 100 anni di vita.

Il 20 giugno riaccoglie il pubblico Il Giardino di Ninfa, una delle meraviglie del patrimonio paesaggistico italiano, che perfino il New York Times non ha esitato a definire “il giardino romantico più bello del mondo”.

Il Giardino di Ninfa si estende su una superficie di circa otto ettari nel Comune di Cisterna di Latina, al confine con Norma e Sermoneta ed è uno splendido giardino all’inglese dall’aspetto romantico realizzato da Gelasio Caetani e dalla sua famiglia un secolo fa.

Il suo nome deriva da un tempietto romano dedicato alle Ninfe Naiadi, divinità delle acque sorgive, che si trova su un isolotto del piccolo lago. Il giardino è infatti attraversato da molti corsi d’acqua, dai ruscelli al fiume Ninfa, e sorge sui resti dell’antica cittadina medievale da cui prende il nome e di cui oggi rimangono diversi ruderi, che si fondono con la natura.

Cos’ha di diverso dalle altre meraviglie green del Belpaese? Il Giardino di Ninfa è un parco da favola, un’oasi che sembra uscita dai sogni più belli, fatti di laghetti quieti, di profumi inebrianti, di silenzio, di colori, di 1300 specie vegetali tra cui smarrirsi, dai meli ornamentali all’agrifoglio, dagli aceri giapponesi ai ciliegi e alle magnolie, dalle tante varietà di rose alle ortensie, dalle betulle ai glicini, dagli iris acquatici ai bambù allo straordinario albero della nebbia.

Per preservare la bellezza, la biodiversità e l’equilibrio ambientale vengono organizzate solo visite guidate da prenotare online. Ma, in attesa della riapertura, è stato realizzato un virtual tour in cui la direttrice Antonella Ponsillo ci accompagna tra le rovine della città medievale e ci mostra la fioritura delle piante provenienti da ogni angolo del globo, che si elevano rigogliose grazie allo speciale microclima.

Il Giardino di Ninfa è un luogo magico dove le emozioni coinvolgono tutti i sensi, dove è facile ritrovare se stessi, fare pace con il mondo, riscoprire la bellezza e la potenza della natura. Il posto dell’anima in cui tutti, oggi più che mai, avremmo bisogno di immergerci.