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Dior Talks, l’acutezza dello sguardo femminile sul mondo

In un periodo di eventi annullati, di sfilate cancellate, di una moda sospesa, le Maison sperimentano nuove forme di contatto con i propri utenti, raccontando idee, ispirazioni, condividendo storie che si celano alla base delle collezioni.

Sul web non si vive solo di social network, di selfie postati o di shopping online: i brand ci parlano e in alcuni casi ascoltarli ci spalanca le porte su un universo che, altrimenti, resterebbe segreto.

Tra i podcast più interessanti, Dior Talks, una serie di conversazioni che invita artiste, fotografe, collaboratrici e amiche complici della Maison a esprimersi liberamente su temi centrali della loro vocazione, delle loro opere e delle sfide del domani, dal ruolo dell’arte alle tappe fondamentali del femminismo.

Difatti, la forza e l’acutezza dello sguardo femminile sono protagoniste delle serie di podcast intitolata “The Female Gaze”, nome ispirato agli scritti della critica cinematografica e femminista Laura Mulvey. La serie è stata realizzata con lo scopo di accendere i riflettori su Maria Grazia Chiuri e su tutte le donne carismatiche che hanno ispirato e alimentato la passione creativa della Maison, dallo stilista e fondatore (ci sono anche podcast heritage che riguardano proprio la storia di Monsieur Dior e delle sue muse!) fino a oggi.

Attorno ai temi del femminismo e dell’arte, queste voci impegnate a favore dell’autoaffermazione (vedi, per esempio, Judy Chicago, Tomaso Binga, Mickalene Thomas, Paola Ugolini, Tracey Emin, Vicki Noble, Maripol, Janette Beckman…) esplorano il legame tra etica ed estetica, insurrezione e dialogo, la costruzione dell’identità e il ruolo degli abiti e, anche, il modo di emanciparsi dagli stereotipi grazie alle infinite possibilità di personalizzazione offerte dalla couture.

Tutte in ascolto: saranno le donne a far girare (meglio) il mondo.