“Cambio armadio”, un dictat di stagione che tante volte ci ha colte di sorpresa e rovinato interi week end. Ma quando si è costretti in quarantena (è per una buona causa, quindi… resta a casa!) il tempo sembra non passare mai. Serve qualche idea per occupare la giornata e tenere a bada i pensieri.

Cambio armadio: diventa un gioco divertente

Ecco così che una delle più noiose necessità che spesso mette a dura prova la nostra capacità di liberarci del superfluo e non rischiare, finalmente, la sindrome dell’accumulatrice compulsiva, diventa, in questi tempi di “clausura” forzata, una risorsa per divertirsi. In modo creativo.

Se prima eravamo a caccia di metodi infallibili per risparmiare tempo e fatica, adesso è tutto il contrario. Più tempo si perde, o meglio, si impiega, meglio sarà.

Ugualmente però ci vuole metodo. Ci vuole un progetto. Un’idea.

Tieni solo le cose belle e furbe

È questa la regola aurea del cambio armadio? Sembra proprio di sì. Anche perché senza un’idea di fondo è facile fare scelte sbagliate, di cui ci si può pentire.

Un errore facile da fare, proprio in questi giorni in cui si è sicuramente un po’ ingrassate per la mancanza di attività fisica o semplicemente perché la buona tavola è sempre consolatrice, è ad esempio quello di scartare subito quei capi che ci vanno un po’ stretti… come se domani non potessimo tornare in forma!

È invece proprio questo il bello: scommettere sulla possibilità di rimettersi in forma. E sai quanto sarà bello reindossare, magari tra un mesetto o due, quel paio di jeans che non riuscivi più ad allacciare?

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Tre semplici domande per non sbagliare

Bastano tre semplici domande, in perfetto Kondo style, e non solo sarai al riparo dagli errori, ma getterai le basi per un armadio perfetto e per ingannare il tempo.

1) L’ho indossato spesso quest’anno?
Domanda fondamentale. È da qui che si deve partire. Un capo che è rimasto dimenticato per un intero anno nel fondo dell’armadio o ti fa innamorare nuovamente di sé al primo sguardo o rischia di non uscire più dall’armadio anche l’anno che verrà.

2) Mi sta davvero bene?
Qui lo specchio deve essere usato con massimo rigore oggettivo. Ma anche con un po’ di ironia. Una tecnica infallibile per non raccontarsi storielle è quella di immaginarsi in un negozio, in cui la commessa tenterà in tutti modi che sì… quel colore donerà tantissimo al tuo incarnato. Quale miglior modo per convincerti che no, non se ne parla?

3) Posso abbinarlo con almeno altri due capi che ho nel guardaroba?
Questa è la domanda più “tecnica” e risolutiva. Un capo può essere bellissimo, ma non fare “gioco di squadra” con gli altri e per questo, forse, non merita di passare l’esamino del cambio armadio. Sarà spazio in più guadagnato per altri pezzi più furbi. E quindi indispensabili.

Se con queste tre domande vincono i no, butta via senza pensarci troppo. E concediti un po’ di navigazione (anche sul sito di Bolamì!) per stilare una Wish List nuova di zecca.  Del resto i nostri capi non sono concepiti esclusivamente per il mare… e possono fare la loro parte anche in contesti urbani. Come ad esempio all’aperitivo con le amiche (via skype!).

Bolami SS20 top
Il top ecru di Bolamì si abbina alla maglia over per un look country chic